mercoledì 28 novembre 2007

Vedova Raciti

Ritorna Catania - Palermo.
E a pochi giorni dalla partita che e' e sara' sempre indelebilmente associata alla morte dell'ispettore Filippo Raciti, torna a parlare la vedova, Marisa Grasso.

Domenica non andra' allo stadio per ''non subire altro dolore'' e perche' la ''citta' non ha rispettato la memoria'' di suo marito ''non intitolandogli lo stadio, come meritava per non dimenticare''.
Delusa da Catania, vorrebbe che il derby con il Palermo di domenica prossima, la partita in cui dieci mesi fa perse il marito ''si giocasse a porte chiuse''.
''Il 2 febbraio 2007 - osserva la vedova Raciti - e' una data che segna Catania e che deve essere ricordata, non dimenticata. E la maniera migliore era intitolare lo stadio a mio marito. Un'iniziativa che questa citta' non ha voluto prendere, ignorando che e' morto un poliziotto dell'adempimento del suo dovere, a difesa dello Stato e delle Istituzioni''.
Marisa Grasso ricorda che l'ispettore Raciti e' morto durante gli scontri ''causati da ultras del Catania, che non sono tifosi ma delinquenti''.
E per questo ipotizza che ''per giustizia il derby con il Palermo dovrebbe essere vietato non ai tifosi rosanero ma a quelli etnei'' e trova che ''la soluzione equa sarebbe quindi di farlo disputare a porte chiuse''.

3 commenti:

Bolognasicura ha detto...

Se tutti questi fenomeni a cui piace giocare alla guerra, li mandassaro davvero in guerra si comporterebbero meglio

tia ha detto...

ma smettetela,per la signora bisognava intitolare lo stadio per la morte di un carabiniere.
Si sono permessi di dire che morte di Gabriele non centrava affatto con il calcio,e non hanno sospeso alcuna partit;ah no scusa la settimana dopo li hanno sopsesi,forse qualcuno iniziava a comprendere,o meglio a cagarsi sotto.
Per la morte di raciti immediata sospensione a tempo indeterminato,leggi speciali a volonta'.Ma si certo dedichiamogli pure una piazza,lo stadio,una via,perche' magari anche il nome di una macchina.MA ANDATE TUTTI A CAGARE!
LA LEGGE NON E' UGUALE PER TUTTI.
LA MORTE NON E' UGUALE PER TUTTI
LA VITA NON E' UGUALE PER TUTTI...
potrei andare avanti fino all'infinito,perfavore piantatela.

il tuo caro tia

Caramon ha detto...

intitolare lo stadio forse è esagerato, ma cmq fatto sta che di qsti eventi bisognerebbe sempre ricordarsene x evitare disgrazie future