mercoledì 5 dicembre 2007

Tutto il mondo e' paese.... Francia

Dal sito Gazzetta.it:


Francia, l'emergenza ultràsi allontana dagli stadi

I teppisti si danno appuntamento via internet o per sms e si affrontano in veri e propri combattimenti ritrovandosi nei centri cittadini, nelle aree di servizio e persino in spiaggia. Il fenomeno, in espansione, sta macchiando di sangue i weekend calcistici francesi

PARIGI (Fra), 5 dicembre 2005 – Si danno appuntamento via Internet o per Sms. Si ritrovano lontano dagli stadi, in centro città, meglio ancora nelle aeree di servizio delle autostrade. Forse per questo, la polizia francese parla già di “deriva all’italiana”. Sono i “fights”, combattimenti tra ultrà. Un fenomeno in piena espansione che macchiano di sangue i weekend calcistici francesi.

SPIAGGIA – Un fenomeno importato tre anni fa dall’Inghilterra da un gruppo di teppisti del Paris St. Germain. Ma ormai adottato anche da altri hooligan. Dal 6 ottobre, non è passato un fine settimana senza fight. Quasi tutti recensiti nell’est del Paese. E non solo. Il 25 novembre, in occasione di Nizza-Psg, gli ultrà si sono ritrovati su una spiaggia di Antibes.

CODICE – E stavolta non è stato rispettato il codice di combattimento che impone il battersi a mani nude ed equità per numero di opponenti. I "tifosi" del Nizza erano 80, i parigini 37. Sono spuntati coltelli e spranghe. Cinque i feriti.

TRASFERTE – Un anno fa, un ultrà del Psg fu ucciso da un poliziotto nei pressi del Parc des Princes. Un dramma che spinse il governo a rinforzare il dispositivo anti hooligan. Battersi nei pressi degli stadi è diventato più difficile. Meglio territori neutri, favoriti dal mancato divieto delle trasferte a rischio.

AUTOSTRADA - Il 15 settembre, ultrà del Lione e del Nizza si sono incrociati per caso in autostrada, in un'area di servizio. I primi hanno rubato uno stendardo ai secondi. Uno sgarbo che rende Lione-Nizza del 15 dicembre un match ad altissimo rischio.

8 commenti:

Caramon ha detto...

ma non è meglio andare a vedere una partita e ritirarsi a casa con tutte le ossa?

http://kingmercury.wordpress.com ha detto...

certo che è meglio...ci deve essere la repressione,punto..sono disgraziari e senza speranze..

Mark ha detto...

allora non succede solo in italia..

Caramon ha detto...

sono depressi solo chi combina tutto ciò ovviamente, cmq sia sembra che le maniere dolci non vogliono funzionare con loro.

andrea ha detto...

depressa è chi giudica senza mai aver provato una cosa.
depressa è la gente che etichetta senza conoscere.
depressa è la gente che non approfondisce ma si ferma in superficie.
depresso è chi indossa una divisa: l'armatura dello schiavo del potere.
depressi siee voi, che nella vostra vita vuota del cazzo, non credete in nulla.
depresso è chi come massimo reato ha un parcheggio in doppia fila.

non ci fermerete mai.
MERDE!

Anonimo ha detto...

bravo eroe, stai dalla parte di chi reprime le sue rabbie e le delusini x aver scelto una vita da infami con un manganello. Stai dalla parte di chi con la divisa si sente un leone ma senza è un uomo piccolo piccolo, stai dalla parte dei veri violenti; spero che un giorno ti renda conto sulla tua pelle di quanta ammirazione meritano ste bestie vestite di blu.
coglione!

Anonimo ha detto...

E' bello e va di moda prendere sempre e solo notizie che vanno contro gli ultras e/o a favore della polizia.
Chissà se ti è mai capitato di sentir parlare di FEDERICO ALDROVANDI...
No?? Beh, per farla breve...è un ragazzo di 18 anni (!) ucciso a manganellate e percosse da una pattuglia dopo un controllo un sabato notte mentre tornava a casa.
Cosi, per informazione tua (ma credo che nascondere la testa sotto la sabbia sia la tua specialità) ti lascio l'url del blog gestito da SUA MADRE...

http://federicoaldrovandi.blog.kataweb.it

Ciao merde

cuorenero65 ha detto...

Il braccio che si stende, calando giù la spranga, lo schianto delle ossa lo stridere dei denti, lo sguardo inorridito di mille benpensanti...................
ci vuole così poco per esere contenti!!!!
Lallero lallero lallà!!!